CIVITA

Civita

Tra le montagne e la natura selvaggia del Parco Nazionale del Pollino si nasconde Civita in Calabria.

Un “paese tra le rocce” che si fonde perfettamente con le tante pareti rocciose e le vallate da cui è circondato. Il villaggio conserva una delle più importanti comunità arbëreshe, con cultura, lingua e tradizioni albanesi ancora oggi ben radicate nella popolazione locale.

In questo articolo trovi una guida a cosa fare e cosa vedere a Civita nel Pollino. Tutte le informazioni su come arrivare, sulla sua storia e sulle esperienze da non perdere in uno dei Borghi più belli d’Italia, premiato anche con la Bandiera Arancione del Touring Club.

Dal borgo scendendo oltre 600 gradini si arriva al Ponte del Diavolo, in un paesaggio rupestre d’intatta bellezza: un canyon con le gole più lunghe d’Italia e una parete rocciosa che sembra un fondale teatrale. l’esile e vertiginoso ponte, che solo il diavolo – dice la leggenda – poteva costruire in una posizione così ardua, conduce alle gole del fiume Raganello, lunghe 13 km e paragonate, in piccolo, al Gran Canyon del Colorado per l’unicità ambientale e le sculture naturali cesellate dal vento. Immersa in un ambiente naturalistico di grande valore, sui primi contrafforti del versante sud-est del Pollino, Civita è circondata da profondi canaloni, orridi e calanchi: un paesaggio selvaggio, molto “greco “, dove i burroni sono ingentiliti dai colori degli oleandri, e dove la macchia mediterranea, stretta tra le rocce, è punteggiata da lecci, querce selvatiche, ulivi e pini che allignano anche tra gli anfratti. Fanno da corona al borgo i monti Raza a nord e Cernostasi a est.


 


Le strutture presenti a Civita