ROTONDA
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Rotonda
Rotonda sorge nella Valle del Mercure che rappresenta un ampio bacino fluviale occupato un tempo da un lago Pliocenico. Siamo nella parte sud occidentale della Basilicata, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, l'area naturale protetta più estesa d'Italia che si sviluppa tra Basilicata e Calabria. Arroccato su un'altura con una splendida vista del Pollino, Rotonda assunse anticamente questo nome dalla disposizione dei suoi edifici, ubicati in modo da sembrare un unico blocco rotondo con al centro il castello. La parte più antica di Rotonda è tutta un susseguirsi di vie strette e ripide, scale in pietra, e case con splendidi portali mentre del castello rimangono, sul cocuzzolo del nucleo antico, solo i resti. Rotonda è abbellita da opere d'arte in pietra calcarea locale. Oltre ai portali, fioriere, acquasantiere, vasche e fontane. L'attività degli scalpellini, iniziata a partire dal 1500 rappresenta infatti l'eccellenza dell'artigianato locale. La più importante attrattiva naturalistica del borgo di Rotonda è costituita dalla Faggeta Vetusta di Cozzo Ferriero, riconosciuta Patrimonio UNESCO per l'eccezionale valore universale. La faggeta, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, si estende per circa 70 ettari lungo la dorsale che da Coppola di Paola raggiunge Cozzo Ferriero, in prossimità dello spartiacque che segna il confine tra Basilicata e Calabria.Da Rotonda si raggiunge a piedi, attraverso l'omonimo sentiero, la Cascata del Paraturo (o del demonio) dopo essere entrati nel Fosso Paraturo. Uno dei due itinerari per arrivarvi parte da Piazza Vittorio Emanuele e incontra nel suo avanzare, una mulattiera in pietra leggera, un antico lavatoio, le più antiche e belle fontane di Rotonda immergendosi poi nel cosiddetto "Fosso". A metà del percorso nella natura incontaminata troviamo un'area pic nic attrezzata e una piccola palestra all'aria aperta. I due fiumi che si incontrano sono affluenti del fiume Mercure che quando entra in Basilicata prende il nome di fiume Lao. Inizia la discesa in sicurezza verso la cascata, uno scenario davvero incantevole.
A Rotonda è fiorente il comparto agricolo, con due eccellenze D.O.P.: “I Fagioli bianchi di Rotonda” e “la Melanzana rossa di Rotonda”, cui è dedicata anche una rinomata Festa che si svolge a fine agosto.
La Melanzana Rossa di Rotonda DOP - piccola, rotonda, di colore arancio intenso con sfumature verdognole e rossastre e dal profumo intenso e fruttato, ha un sapore piccante con un gradevole finale amarognolo e comunica immediatamente la sua unicità. Venne introdotta a Rotonda all'inizio del secolo scorso, quando alcuni abitanti di ritorno dalla guerra d'Africa, portarono con sé alcuni esemplari di una melanzana molto simile a un pomodoro (nel dialetto locale viene infatti chiamata, "Merlingiana a pummadora").
I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP, si distinguono in due ecotipi: il "Fagiolo Bianco" e il "Tondino o Poverello Bianco". Sono fagioli ad alto contenuto proteico grazie ai terreni fertili e ricchi di azoto e zolfo e il basso contenuto di calcare fa si che il tegumento sia molto sottile, riducendo i tempi di cottura. Nell'area del Pollino i Fagioli Bianchi di Rotonda DOP sono protagonisti indiscussi della storia e delle genti di queste terre, interpreti di primo piano della gastronomia locale, ingredienti di piatti semplici, gustosi e genuini. La loro ricchezza di proteine vegetali a basso costo li ha fatti soprannominare "la carne dei poveri". Si narra che fossero apprezzati addirittura da Giuseppe Garibaldi, che di ritorno dalla Sicilia si fermò a dormire a Rotonda e gustò questo prelibato legume. Apprezzò così tanto il loro sapore, che volle portarne con se un pugno da seminare a Caprera.



















